Forum ESODATI GRUPPO INTESASANPAOLO:

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Nuove regole sul diritto alla pensione:

(4 dicembre 2011: le principali novità)

Scompare il meccanismo della "finestra mobile" di 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli "autonomi". Il periodo sarà però assorbito nei requisiti per la vecchiaia: gli uomini dipendenti dall'anno prossimo dovranno avere 66 anni. Gli autonomi andranno in pensione a 66 anni e mezzo. Le donne dipendenti del settore privato dal 2012 andranno in pensione a 63 anni mentre entro il 2018 saranno a quota 66 come gli uomini (l'età salirà a 64 nel 2014, 65 nel 2016) e le donne del settore pubblico a 66 anni dal 2012.

Sono abolite le cosiddette quote (età + contributi) e per i dipendenti dal 2012 sarà possibile uscire dal lavoro in anticipo rispetto all'età di vecchiaia solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. Per gli autonomi si andrà in pensione prima dell'età di vecchiaia con 41 anni e mezzo di contributi per le donne e 42 e mezzo per gli uomini.

Sparisce il termine "anzianità", si chiamerà pensione anticipata.

Inoltre per le donne sarà prevista una fascia flessibile per il pensionamento tra i 63 e i 70 anni mentre per gli uomini sarà tra i 66 e i 70. Ci saranno vantaggi per chi esce più tardi e penalizzazioni per chi esce dal lavoro prima.

Occorre anche tenere presente che purtroppo alla data prevista dalla modifica di legge va aggiunto il coefficiente di aspettativa di vita, che allunga ulteriormente in modo significativo il diritto pensionistico dei lavoratori,

Per quanto riguarda il sistema INPS sarà esteso a tutti il metodo contributivo pro rata, anche quindi a coloro che avendo cominciato a versare contributi prima del 1978 avevano mantenuto il più generoso metodo retributivo. Per questi lavoratori il nuovo meccanismo varrà dal 2012 quindi gli anni di lavoro fino al 2011 saranno calcolati con il retributivo.

Per saperne di più:

clicca il Manuale sulla Riforma delle Pensioni